Parliamo di Architettura… e non solo

Consigli per costruire e ristrutturare, dalla scelta dei materiali agli adempimenti normativi.








Il parquet flottante

Di: admin - 8 febbraio 2010

Non vi è niente di più bello di una pavimentazione in parquet. La posa di un pavimento in parquet, tuttavia, almeno fino a poco tempo fa, era strettamente compito di un posatore professionista, lasciando quindi poco spazio al fai-da-te e al “bricolage”. L’invenzione del pavimento flottante in legno ha cambiato tutto. Oggi, l’installazione di un bel pavimento in legno può essere eseguita anche da soli o da persone modestamente qualificate. A differenza dei pavimenti in legno “vecchio stile”, dove ogni bordo doveva essere tagliato, montato, e incollato in posizione individuale, questo tipo di pavimentazione non necessita di essere incollata al pavimento, ma di essere solo  appoggiata sul piano di posa previa interposizione di un foglio di polietilene, la cui funzione è quella di offrire un effetto di “ammortizzazione”, attenuare piccoli dislivelli del pavimento e smorzare il rumore da calpestio. La posa in opera, inoltre, è molto veloce. Con mezza giornata di lavoro è possibile posare il pavimento di una stanza di dimensioni medie.

Vantaggi e svantaggi di un pavimento in legno flottante rispetto ad un classico parquet

Pro:
- possibilità di posarlo da soli, con le dovute accortezze e con una minima dotazione di attrezzatura;
- il  costo è decisamente più basso rispetto ad un parquet tradizionale;
- il parquet flottante, visto che è semplicemente appoggiato al piano di pavimento, è facilmente smontabile e riutilizzabile e non rovina la pavimentazione sottostante;
- buona resistenza agli urti e all’abrasione;
- facilmente manutenibile, sia per la sostituzione di eventuali elementi danneggiati, che per la pulizia quotidiana.

Contro:
- per quanto possa essere bello, non è comunque un parquet in legno; trattasi infatti di una pavimentazione in stratificato di legno, costituita da uno strato base ed una finitura superficiale in legno.

Strumenti necessari per la posa in opera

- troncatrice per tagliare o sagomare determinati pezzi di pavimento alla lunghezza richiesta;

- foglio di polietilene da porre tra la pavimentazione originaria e il nuovo pavimento;

- fornitura del pavimento in stratificato;

- giunti di dilatazione, da utilizzare sotto il vano porta a separazione dei pavimenti di due vani, oppure all’interno di un vano di grandi dimensioni;

- battiscopa;

- attrezzi manuali (martello, taglierino, nastro di carta tipo “carrozziere”, metro).

- dispositivi di protezione individuale (occhiali per protezione da polveri e schegge, mascherina, guanti protettivi, otoprotettori); raccomando inoltre di non rimuovere le protezioni della troncatrice.

Calcolare la quantità di materiale che sarà necessario

A volte, se si sta lavorando con un piano che non è quadrato o rettangolare, è più facile dividere l’ambiente in quadrati più piccoli o rettangoli, calcolare queste aree separatamente, sommarle per poi aggiungere un 5-10% di tolleranza per sfridi e per lasciare qualche listello di riserva per future manutenzioni. Una volta che si conosce la superficie totale quindi si è pronti per iniziare l’ordinazione del materiale.

Il montaggio

Per iniziare la posa, una volta pulito il fondo per rimuovere tracce di sporcizia e segatura, si provvede a fissare i fogli di polietilene con il nastro di carta, sagomandoli al perimetro del vano con un taglierino. Si può iniziare quindi la posa del pavimento: la modalità più veloce e più semplice di posa è quella con le assi parallele alla parete più lunga della stanza. Fissare il primo listello, distanziandolo dal muro per permettere la dilatazione del materiale, proseguire la posa dei listelli successivi della fila e tagliare a misura l’ultimo listello alla fine della parete. Proseguire quindi con la seconda fila, facendo aderire i giunti longitudinali dei due listoni, tenendo il secondo leggermente inclinato per poi abbassarlo. I giunti trasversali saranno sistemati successivamente al montaggio di quello longitudinale con piccoli colpi di martello interponendo un pezzetto di legno per evitare di rovinare la superficie ed il giunto dello stratificato. Proseguire quindi con le file successive, sagomando eventuali elementi con la sega circolare. Alla fine della posa del pavimento si è pronti per montare i battiscopa e fissare i giunti di dilatazione sotto i vani porta o dove previsti. E’ molto importante non posare il pavimento aderente alle pareti ma lasciando una tolleranza di circa un centimetro lungo tutto il perimetro, oltre a prevedere giunti di dilatazione per locali molto grandi; questo perchè dobbiamo sempre tenere in mente che il pavimento non è incollato al piano di posa sottostante e quindi risulta flottante. A seguito di variazioni di temperatura il pavimento sarà inoltre soggetto  a dilatazione: se lo stratificato dovesse toccare le pareti si correrebbe il rischio di causare dei sollevamenti e dei danneggiamenti ai listoni nelle porzioni a contatto con le pareti. Gli spazi di tolleranza saranno ampiamente coperti dai battiscopa o dai giunti di dilatazione.

Commenti

Commento di Fede82
Ora: 10 febbraio 2010, 10:06

Egregio Architetto,
ho l’intenzione di far mettere il parquet in casa e mi hanno consigliato il parquet flottante. Le chiedo: ma non è più sicuro incollarlo?

Commento di admin
Ora: 10 febbraio 2010, 15:39

Gent.le Fede82,
generalmente questa tipologia di pavimentazione viene posata “flottante”, ossia senza incollarla al pavimento. Questo per svariati motivi: innanzitutto perchè con la posa “flottante” è possibile rimediare a errori di posa; incollandolo al pavimento o al massetto sottostante, una volta fatta presa la colla sarà difficile riposizionare i listelli. Quindi, se non si vuole ricorrere ad un parquettista esperto, è preferibile la posa flottante. Inoltre, se presente una pavimentazione sottostante, la posa flottante non la rovina e sarà possibile quindi ripristinare la situazione ante operam. Tenga in considerazione inoltre che con la posa flottante viene interposto uno strato di polietilene che fa da ammortizzatore, riduce i rumori da calpestio e permette di ovviare alla presenza di piccoli dislivelli sul piano di posa.
Potrebbe essere più indicata una posa incollata in vani a rischio di piccoli allagamenti (angoli cottura e bagni), anche se la posa flottante assicura comunque l’impermeabilità ai liquidi, specialmente se si acquistano materiali di buona qualità.

Commento di Fede82
Ora: 17 febbraio 2010, 12:33

Grazie architetto per i suoi consigli :-)

Commento di tool
Ora: 16 marzo 2010, 12:41

Quello che stavo cercando, grazie.

Commento di Laura
Ora: 2 aprile 2010, 09:27

Salve, devo ristrutturare casa e sono fortemente indecisa su quale pavimento scegliere. Un amico mi ha consigliato il parquet flottante, ma ho paura che l’effetto finale sia “falso” e da sala d’attesa. Probabilmente mi sbaglio. Cosa mi consigliate.
La mia casa è circa 120 mq e ha un ingresso/salone di 33mq.
Grazie

Commento di admin
Ora: 2 aprile 2010, 19:04

Salve Laura.
L’effetto non sarà certo quello del parquet classico, visto che tra l’altro il parquet flottante è a listoni. E’ anche vero che il parquet classico costa molto di più di quello flottante.
Io ritengo, anche considerando il rapporto qualità prezzo, che l’effetto finale sia comunque buono. Importantissima sarà comunque la scelta del materiale… (non sceglierei comunque quelli di primo prezzo).

Commento di enrico
Ora: 4 aprile 2010, 06:56

Egregio Architetto,
vorrei posare un pavimenti flottante ma avrei alcuni dubbi, che non sono riuscito a ancora comprendere bene:
1) i giunti distanziatori, una volta terminato l’assemblaggio, vanno rimossi tutti;
2) il battiscopa si deve inserire all’interno dello spazio lasciato dai distanziatori oppure va appoggiato sopra il pavimento, come a coprire lo spazio lasciato dai distanziatori;
3) volendo effettuare un tipo di posa che continua in più stanze è necessario interporre sempre dei giunti di dilatazione oppure è sufficiente la distanza perimetrale.
Grazie.

Commento di admin
Ora: 5 aprile 2010, 12:36

Salve Enrico, rispondo al suo quesito; consiglio comunque di verificare sempre le modalità di posa da parte del produttore:

1) si, i distanziatori servono soltanto per ottenere l’allineamento e la distanza ottimali; a fine posa vanno rimossi.
2) ovviamente il battiscopa non dovrà occupare lo spazio lasciato libero dai distanziatori, quindi va poggiato sul pavimento per coprire lo spazio libero…
3) l’uso dei giunti di dilatazione è consigliabile per grandi superfici; di regola tra due stanze di dimensioni medie può essere evitato (in merito a questo consiglierei comunque di visionare le disposizioni del produttore).
Cordiali Saluti

Commento di FRANCESCO
Ora: 7 giugno 2010, 15:31

Salve, devo ristrutturare una casetta un pò vecchiotta con problemi di umidità anche nel pavimento, volevo sapere se è consigliabile usare il parquet flottante o no?
Grazie.
Francesco

Commento di admin
Ora: 8 giugno 2010, 19:32

Salve Francesco,
rispetto al parquet tradizionale quello flottante, non essendo posto a diretto contatto con il sottofondo vista la presenza dello strato intermedio di polietilene, è meno soggetto a danni causati dall’umidità di risalita. E’ pur vero che il foglio di polietilene non è in grado comunque di bloccare tutta l’umidità e a lungo andare il pavimento potrebbe danneggiarsi.
Potrebbe valutare la possibilità di posare un pavimento galleggiante (cioè che non poggia direttamente sul solaio ma è rialzato attraverso l’interposizione di una struttura metallica) in modo da ottenere sotto la superficie di calpestio un’intercapedine areata in cui volendo possono essere alloggiate anche le canalizzazioni degli impianti. In questo modo risolverebbe totalmente i problemi di umidità di risalita.
Cordiali saluti.

Commento di paola
Ora: 21 giugno 2010, 07:29

Egregio architetto
ho acquistato da poco casa. Avevo deciso di posare il parquet ma con mio rammarico, in fase di misurazione di umidità è risultato che la camera da letto è idonea, la cucina anche ma il salone ha un’umidità di oltre 60. Il parquettista mi ha consigliato un parquet flottante. Potrebbe essera la soluzione al mio problema? Il pavimento esistente oggi è un cotto.
In attesa Le porgo cordiali saluti

Commento di admin
Ora: 25 giugno 2010, 14:59

Salve Paola,
confermo quello che ho detto nel commento precedente; in caso di forte umidità (di risalita?) andrebbe risolto prima di tutto quel problema. Il parquet flottante potrebbe temporaneamente essere una soluzione, ma a lungo andare potrebbe danneggiarsi, visto che l’umidità si accumulerebbe comunque al di sotto del pavimento. Forse il parquettista le ha consigliato un parquet galleggiante, ossia sollevato dal pavimento grazie ad una struttura metallica, che di fatto crea un’intercapedine areato che lo protegge dall’umidita?

Commento di Marco
Ora: 10 luglio 2010, 06:46

Salve, dovrei ristrutturare un appartamento in cui sono presenti piastrelle di graniglia e, in alcune stanze, parquet (anni 60). Vorrei chiederLe se ritiene possibile/idonea la posa flottante anche sul vecchio parquet e nella zona cottura. Grazie mille

Commento di admin
Ora: 13 luglio 2010, 17:40

Salve Marco,
se il piano di posa è stabile non vedo problemi a posare un parquet flottante (compresa quindi una pavimentazione in legno).
Per quanto riguarda l’angolo cottura, è possibile posare il parquet flottante; ovvio che quello e il bagno sono i tratti in cui le pavimentazioni in generale sono più esposti ad agenti aggressivi come acidi, detergenti, ecc. In quel punto metterei in conto magari di dover effettuare cicli di manutenzione più frequenti

Commento di Flavio
Ora: 25 luglio 2010, 06:34

Buongiorno, sto ristrutturando la mia casa e una volta tolto il vecchio mattonato, l’altezza del piano finito è risutata soltanto 4,5 centimetri utili compreso nuovo massetto. Mi è stato detto che in tale situazione l’unico tipo di parquet installabile è il flottante. Avevo in mente una posa a “spina di pesce” o a “cassettoni” con listelli di piccole dimensioni . E’ possbile tale posa? ci sono aziende che producono eventualmente moduli con tali pose?Eventualmente è possibile inserire fasce di decori?
La ringrazio anticipatamente.

Commento di Alessandro
Ora: 30 luglio 2010, 14:43

Buona sera architetto,devo cambiare casa e sono indeciso sul tipo di parquet prefinito da utilizzare; nella casa attuale ho un parqut Giordano incollato però ora molti mi consigliano il flottante, lei cosa mi consiglierebbe a parità qualitativa di materiale?Grazie

Commento di maria
Ora: 25 agosto 2010, 13:21

Dovrei parchettare un’intero appartamento (molto grande) con parquet in legno di rovere prefinito da montare flottante. Il parchettista oltre il materassino mi ha detto che e’ necessario montare dei giunti di dilatazione sotto il vano porta in quanto i listoni potrebbero sollevarsi. Per me, e’ un peccato dover tagliare questi listoni e preferirei un pavimento unico senza interruzioni. Cosa ne pensa? Grazie.

Commento di admin
Ora: 26 agosto 2010, 09:22

Salve Flavio,
da quanto mi risulta per la posa flottante sono disponibili unicamente moduli con incastro longitudinale. Un parquet flottante montato “a spina di pesce” pertanto non lo vedo fattibile.
Cordiali Saluti

Commento di admin
Ora: 26 agosto 2010, 09:40

Salve Alessandro.
Direi… dipende; se ben eseguita, infatti, la posa flottante non da alcun problema e quindi è una validissima alternativa a quella incollata. Soppeserei quindi tutta una serie di fattori per poter effettuare la scelta:
Se il pavimento sottostante non merita di essere salvaguardato, se il sottofondo è perfettamente in piano e non ci sono particolari problemi di umidità va benissimo anche quello incollato .
Cordiali Saluti

Commento di admin
Ora: 26 agosto 2010, 09:47

Salve Maria,
concordo con lei che collocare il gunto di dilatazione nel vano porta non sia il massimo in termini estetici. Purtroppo se tale vano separa due ambienti grandi il giunto diventa necessario per evitare i problemi sottolineati dal suo parchettista. Al contrario, se il vano porta divide una camera da un locale stretto (ad esempio un corridoio) si potrebbe valutare di non inserire il giunto. Chiederei ulteriori delucidazioni al suo parquettista.
Cordiali Saluti.

Commento di paola
Ora: 31 agosto 2010, 12:28

Egregio architetto ho acquisto mobili di colore bianco e granata. Sul pavimento ho posato un parquet di colore rovere lucidato ad acqua. Il dilemma nasce sul colore da utlizzare per tinteggiare le pareti. Avevo scelto un bianco ghiaccio ma il pittore me lo ha sconsigliato. Adesso chiedo a Lei: che colore usare????? Spero di essere stata chiara e la ringrazio anticipatamente

Commento di admin
Ora: 31 agosto 2010, 14:31

Salve Paola,
premesso che la scelta dei colori è soggettiva e che quindi non esiste una regola univoca, le do comunque il mio parere:
visto che sono stati già scelti tre colori (bianco, rovere e granata) sceglierne un quarto per le pareti andrebbe inequivocabilmente ad appesantire il tutto. Pertanto le pareti le tinteggerei bianche.Visto che in tal modo l’insieme risulterebbe troppo sbilanciato sul bianco (dipende comunque da quanto color granata c’è nei mobili) si potrebbe valutare di evidenziare meglio una parete importante (o porzione di parete) con un color beige o nocciola chiaro.
Le mostro un esempio puramente indicativo:
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Cordiali Saluti

Commento di Giorgio
Ora: 8 settembre 2010, 16:12

Egregio Architetto, nella ristrutturazione della mia casa, è stata sbagliata la posa in opera del nuovo massetto atto a ricevere un parquet teak Asia del tipo industriale. Ovvero ho, all’interno dell’appartamento, punti con quote differenti. A tal proposito l’impresa che ha commesso l’errore propone tramite il suo parquettista la posa in opera di un tavolato, in listelli di pioppo, incollato sul massetto, a colmare, dove occorre, il dislivello maggiore e raccordando gli altri punti con dei prodotti a base di sabbia al quarzo e resine (o qualcosa di simile). L’alternativa sarebbe l’autolivellante per portare tutto ad una quota, ma l’impresa paventa la possibilità che non possa aderire bene al massetto cmentizio e che eventuali fessurazioni col tempo possano far distaccare l’autolivellante stesso con il pavimento. Spero di aver esposto bene il problema, mi chiedo se lei ha già adottato qualcuno di questi sistemi e se in base alla sua esperienza riesce a darmi un consiglio sul da farsi.
La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti

Commento di admin
Ora: 12 settembre 2010, 22:37

Salve Giorgio,
io eviterei il tavolato in pioppo e livellare con le resine… si crea troppa disomogeneità di materiali. Per quanto riguarda il livellante sopra al massetto potrebbe essere una soluzione ma con l’utilizzo di prodotti specifici (tipo Keralevel lr o similari). Potrebbe essere valutata l’ipotesi di posare in opera un rasante a base di cemento. La scelta ovviamente deve essere concertata con la ditta che conosce bene lo stato dei luoghi e quindi le relative problematiche.
Cordiali Saluti

Commento di Antonella
Ora: 22 novembre 2010, 18:29

Egregio Architetto, dovrei parchettare una stanza di mt. 14×6 con parquet in legno di rovere prefinito da montare flottante. Il rivenditore non mi sa dare indicazione se la superficie è troppo grande ed è necessario un giunto di dilatazione (come sospetta il parchettista ma non ha la certezza) perchè non si sollevi. Mi dispiacerebbe rovinarla perchè è molto bella con il soffitto con le travi a vista e poco arredo e non so che effetto visivo possono avere questi giunti. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

Commento di admin
Ora: 3 dicembre 2010, 12:01

Salve Antonella,
anche io sospetto che la superficie sia molto grande; potrebbe effettivamente sorgere il problema che si sollevi il parquet.

Commento di Giuseppe
Ora: 19 dicembre 2010, 16:36

Egr. Arch.
Le scrivo per chiederle un consiglio circa un problema che da mesi non riesco a risolvere. Presso la mia abitazione di circa 100mq. è stato realizzato circa sei mesi fa un massetto sul quale avevo intenzione di posare un parquet tradizionale o prefinito. Trascorso tale periodo il massetto ha iniziato a sbriciolarsi in alcuni punti con la conseguenza che su di esso è impossibile incollare il parquet. Contattati vari tecnici mi hanno consigliato di rifare il massetto (ma gli impianti?) o ripristinarlo con un prodotto della mapei che lo solidificherebbe. Contattato il tecnico della mapei ci ha detto che ha delle perplessita circa questa soluzione in quanto tale prodotto non solidifica la sabbia per cui ci ha dato una percentuale di riuscita del 50%. Che fare? mi potrebbe consigliare circa un’alternativa valida? RingraziandoLa anticipatamente per la Sua risposta distintamente La saluto.

Commento di Guido
Ora: 25 dicembre 2010, 10:48

Gentile architetto,
ho acquistato un appartamento con posato un parquet flottante in rovere. Lo stato è eccellente, ma mi domando: dovendo mettere in salotto una libreria di mt 4,10 alta 3 che ospiterà la mia biblioteca, non mi creerà il notevole peso problemi sui listelli nelle vicine congiunzioni?
Nel ringraziarla anticipatamente invio cordiali saluti

Commento di stefania
Ora: 30 gennaio 2011, 11:30

Gentile architetto, il mio appaartamento è nuovo, completamente arredato ed essendo mansardato ha i mobili della camera e della cucina su misura. Purtroppo l’unica cosa che non mi soddisfa molto è il pavimento che vorrei sostituire con il parquet.Mi hanno consigliato il flottante ma il mio quesito è questo: dovendo posarlo sull’intera superficie, non incontra ostacolo lì dove i mobili, toccando il soffitto, non permttono di inserirlo sotto?!é possibile tagliarlo seguendo i profili dei mobili stessi??In pratica, è fattibile o meglio rinunciare….grazie infinite,stefania.

Commento di admin
Ora: 3 febbraio 2011, 19:19

Salve Stefania. E’ anche possibile tagliarlo seguendo i profili dei mobili. Ovviamente ne andrà valutato l’impatto estetico. Visto che il parquet flottante va posato in opera mantenendo almeno mezzo centimetro di distacco dalla parete verticale, e quindi nel suo caso anche dai mobili, andrebbe prevista una rifinitura con un’adeguata zoccolatura aderente alla parete bassa dei mobili. Non le so dire ovviamente come possa risultare esteticamente.
Cordiali Saluti.

Commento di admin
Ora: 3 febbraio 2011, 19:23

Salve Guido,
se il lavoro sarà eseguito a regola d’arte (sia il sottofondo che la posa) non credo che il peso della libreria possa dare problemi ai listelli. Ovviamente Le consiglio di sentire anche il parere del parquettista.
Cordiali Saluti.

Commento di admin
Ora: 3 febbraio 2011, 19:33

Salve Giuseppe,
avere a disposizione un sottofondo perfettamente piano, omogeneo e livellato è la condizione sine qua non per avere un parquet che duri nel tempo senza creare avvallamenti e fratture- A mio avviso se un massetto è scadente sarà difficile sistemarlo con prodotti posticci (solidificanti, autolivellanti, ecc). Anche utilizzando tali prodotti si potrebbe comunque avere un risultato temporaneo. Le consiglierei di seguire il consiglio del tecnico Mapei, che ha potuto constatare la situazione di persona. Visto il costo del parquet infatti eviterei di rischiare di realizzare un lavoro fatto male.
Cordiali Saluti.

Commento di Alessio
Ora: 21 febbraio 2011, 20:24

Gent.mo architetto,
sono alle prese con una piccola ristrutturazione di un appartamento che ho acquistato da poco. La mia intenzione riguardo il pavimento è quella di posare il parquet flottante in laminato ovunque tranne che in bagno.
Premetto che il lavoro me lo farei fare da una ditta specializzata nel settore. Ho però un dubbio: il pavimento preesistente è formato da piastrelle di cotto molto grezze assolutamente non liscie che, come da loro natura, presentano degli “avvallamenti”.
E’ comunque possibile procedere alla posa del parquet flottante servendosi del solo materassino come livellatore per armonizzare gli ondulamenti delle piastrelle?
In caso di risposta negativa posso usare dei prodotti appositi per ovviare al probema (autolivellanti???) o mi sconsiglia del tutto la posa del parquet flottante?

Commento di admin
Ora: 3 marzo 2011, 11:29

Salve Alessio.
Generalmente il tappetino è in grado di attenuare piccoli dislivelli del piano di posa; ovviamente è importante che il tutto sia accertato da un posatore professionista che potrà pertanto rispondere più compiutamente alla sua domanda.
Cordiali Saluti.

Commento di Roberto
Ora: 5 marzo 2011, 09:49

Gent.mo architetto,
vorrei avere qualche informazione in più relativa a quella struttura metallica da interporre tra un pavimento già esistente ed il parquet. A me hanno riscontrato un’umidità del 4,5% ed hanno consigliato una posa flottante che però non mi convince. Mi hanno anche proposto di mettere un primer sul pavimento esistente e poi incollare il parquet, ma questa soluzione non è garantita al 100% in quanto l’umidità potrebbe aumentare nel corso del tempo. Preferirei incollare il parquet a terra, perciò mi interessava sapere quanto spessore comporta questa struttura metallica e approssimativamente che costi può avere.
Grazie.

Commento di lucio gallinella
Ora: 28 marzo 2011, 12:23

Gent.mo Architetto, sto per rifare i pavimenti con il parquet flottante, chiedevo se era possibile chiedere le detrazioni fiscali.
Grazie.

Commento di admin
Ora: 29 marzo 2011, 14:15

Gent.le Sig.Roberto,
Lei probabilmente non sta parlando di parquet flottante ma di “pavimento galleggiante”. In pratica viene interposta una struttura metallica poggiante su piedini che necessariamente rialza il piano di posa di qualche centimetro. Francamente non la trovo un’idea valida per un’abitazione; tale sistema infatti si usa più per gli uffici, dove l’intercapedine formatosi al di sotto del pavimento può essere utile per far passare cavi e cablaggi.
Per quanto riguarda l’alta umidità del sottofondo, sia che voglia posare un parquet incollato che flottante, è necessario prima risolvere i problemi di umidità, magari rifacendo il sottofondo con sotto uno strato di barriera al vapore. Questa è una soluzione appena accennata; la soluzione migliore potrà trovarla chi si sta occupando o chi si occuperà della ristrutturazione, che avrà la chiara conoscenza dello stato dei luoghi.
Cordiali Saluti

Commento di admin
Ora: 29 marzo 2011, 14:17

Salve sig. Lucio; a meno che i lavori nella sua abitazione siano di manutenzione straordinaria, con altri interventi “più corposi” da effettuare (demolizione e rifacimento pareti, rifacimento impianti, ecc), l’esclusivo rifacimento di un pavimento non consente l’ottenimento delle detrazioni fiscali.

Cordiali Saluti

Commento di Katia
Ora: 9 settembre 2011, 11:49

Mi hanno posato un parquet prefinito 15 mm flottante ma a livello della porta finestra hanno messo del silicone, perché il parquet risutlava più alto rispetto alla porta finestra. Premesso che non mi hanno mai accenanto a questa problematica, nè quando ho acquistato il prefinito nè quando mi hanno proposto la posa flottante (quella incollata non si ptoeva fare per l’umidità del massetto) ora chiedo se è normale nella posa flottante l’uso del silicone e se c’è una possibilità di riemedio in quanto il silicone nel giro di poco tempo diventa scuro/sporco e non mi piace.

Commento di admin
Ora: 13 novembre 2011, 14:00

Salve Katia,
l’uso del silicone non è “normale” , è stato usato visto che hanno dovuto riempire il dislivello creatosi con la portafinestra. Forse avrebbero potuto inserire un profilo di finitura per evitare che lo strato di silicone rimanesse a vista.
Cordiali saluti

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