
Consigli utili per ristrutturare
Di: admin - 20 gennaio 2010
Cosa fare quando si decide di ristrutturare casa?
Ristrutturare casa deve essere reputato un vero e proprio investimento economico. Investimento che, oltre a far aumentare il valore dell’immobile, contribuirà a rendere più confortevole e sicura la vita tra le quattro mura domestiche.
Spesso i lavori sono necessari per rifare gli impianti e per metterli a norma (rifacimento dei bagni, rifacimento dell’impianto elettrico, rifacimento dell’impianto di riscaldamento, ecc) o semplicemente per sostituire le finiture (pavimenti, rivestimenti, infissi e porte, ecc); una rinnovata disposizione dei locali, ottenuta eliminando o spostando tramezzature con il risultato di ottimizzare la fruibiltà dei vani, spesso può costituire una valida alternativa al trasloco in un’altra abitazione.
Spesso l’esigenza di un vano in più, che può essere un servizio igienico o una camera, può essere soddisfatta rivedendo tutta la disposizione interna ed eliminando o riducendo al minimo tutti quegli spazi inutili (corridoi, disimpegni, ecc).
Chi devo interpellare?
Iniziare lavori di ristrutturazione senza avere un minimo di conoscenza degli aspetti tecnici, delle conseguenze che può comportare una singola modifica e senza sapere con esattezza cosa si desidera realizzare può spesso determinare un intervento malriuscito e peggiorativo rispetto alle condizioni originarie dell’immobile.
Rivolgersi ad un professionista abilitato che valuti con attenzione tutte le necessità del cliente, sviluppi un progetto adatto e sensato, e in fase di esecuzione dei lavori coordini le maestranze e faccia rispettare tempi ed iter burocratici, offrirà al cliente stesso maggiori garanzie di buona riuscita degli interventi di ristrutturazione.
Non andrebbe dimenticato, inoltre, che per lavori di manutenzione straordinaria (abbattimento e/o spostamento di tramezzi per variare la disposizione interna dei locali, rifacimento degli impianti, ecc) è obbligatorio presentare la pratica DIA (Denuncia di inizio attività) presso l’ufficio tecnico comunale, e la variazione catastale, una volta terminati i lavori.
Anche la scelta della ditta esecutrice dovrebbe essere eseguita con accortezza: che sia qualificata e che sia in grado di fornire tutte le certificazioni di Legge necessarie (per esempio la Certificazione di Conformità degli impianti) dovrebbero essere dei requisiti irrinunciabili. Altro consiglio inerente la ditta è quello di non sceglierla solo in base al preventivo più basso; andrebbero valutate la serietà, le qualifiche possedute e le garanzie che saranno concesse sui lavori eseguiti.
Spesso non è facile immaginare il risultato finale di un intervento di ristrutturazione; una adeguata pianificazione e progettazione degli interventi assumerà un’ importanza fondamentale per la buona riuscita dei lavori. E’ fondamentale, per iniziare, fare un rilievo dettagliato del proprio immobile, tenendo conto di alcuni elementi non modificabili (disposizione dei pilastri e delle travi, dei cavedi, posizione delle finestre, ecc) che costituiscano la solida base di un processo progettuale che porti ad ottenere la migliore soluzione possibile. E’ necessario inoltre prendere in considerazione diversi aspetti come la disposizione dell’arredamento (anche per ottimizzare il posizionamento degli interruttori e delle prese elettriche), la scelta dei materiali, quali tecniche utilizzare per migliorare il confort termoigrometrico, la qualità dell’aria, il confort acustico e visivo.
Commenti
Commento di admin
Ora: 17 marzo 2010, 14:53
Salve Francesca.
In linea di massima concordo che è impossibile fornire un preventivo esatto per la progettazione, legata, come da tariffa professionale Architetti ed Ingegneri, alla tipologia dei lavori nonchè al costo totale.
Per quanto riguarda la spesa di 5000 euro per “rilievi e restituzione grafica”, non posso esprimermi più di tanto, non conoscendo in generale le caratteristiche dell’area e dell’immobile, nonchè la finalità (semplice rilievo per presentare la dia? Rilievo più accurato con tanto di teodolite per Inserimento in mappa? Ecc).
Detto questo, se il collega non può fornire l’esatto ammontare della parcella dovrebbe, su sua richiesta, specificare i criteri di calcolo dell’onorario, che secondo logica dovrebbero coincidere con quelli della tariffa professionale: ad esempio
- progettazione e direzione lavori con onorario a percentuale sull’importo dei lavori
- rilievi e restituzione grafica con onorario a vacazione (in base al tempo impiegato).
Mi scusi se non posso dirLe di più non conoscendo la situazione, ma non sarebbe corretto nè nei suoi riguardi, nè nei riguardi del collega dare false indicazioni.
Posso consigliare di visionare la tariffa Architetti ed Ingegneri e farsi due calcoli:
http://www.architettiroma.it/tariffa/index.aspx
Cordiali Saluti












Ora: 16 marzo 2010, 21:32
Ho appena comprato un villino di tre piani (300 mq circa) e devo inziare consistenti lavori di ristrutturazione. L’architetto da me incaricato, dopo avermi detto che è impossibile, allo stato, fornirmi un preventivo per la progettazione, mi ha chiesto 5.000 euro per la sola attività preliminare di “rilievo e restituzione grafica immobile” …. a me sembra una richiesta alquanto esosa, tenuto anche conto che vorrei affidare a questo architetto, oltre alla progettazione, anche la direzione dei lavori.
Qual è il suo parere?