Parliamo di Architettura… e non solo

Consigli per costruire e ristrutturare, dalla scelta dei materiali agli adempimenti normativi.







Le Tegole Fotovoltaiche

Di: admin - 6 febbraio 2011

Il considerevole sviluppo dei sistemi solari fotovoltaici in Italia, dovuto in gran parte all’aumentata sensibilità delle persone nei confronti di un più accorto utilizzo delle risorse energetiche, nonché alla doverosa attenzione nei confronti dell’ambiente, ha permesso anche da noi, come prima avvenuto in altri paesi (vedi la Germania) l’applicazione di sistemi tecnologici innovativi per il settore edile. L’organismo edilizio non è più considerato esclusivamente come un elemento passivo, dispendioso dal punto di vista dei consumi energetici, ma fonte di produzione diretta di energia, per garantire le richieste in termini di autosufficienza. Tra l’altro oggi la progettazione di nuovi edifici viene eseguita applicando sempre di più i criteri provenienti dall’architettura bioclimatica con l’integrazione di dispositivi per la creazione di energia rinnovabile.

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L’illuminazione indiretta degli ambienti residenziali

Di: admin - 5 febbraio 2011

L’utilizzo dei sistemi a luce indiretta negli ultimi tempi è in fortissima crescita, soprattutto nella progettazione illuminotecnica (Lighting Design) degli ambienti residenziali.

Innanzitutto viene definita “indiretta” una fonte di luce che viene proiettata o su una parete o sul soffitto, o su un adeguato supporto, che a loro volta la riflettono nell’ambiente; di solito la fonte di luce non è visibile e quindi non crea il fastidioso fenomeno dell’abbagliamento.

Di regola, comunque, quando ci si accinge a progettare l’illuminazione di una stanza, è preferibile associare sia illuminazione diretta (lampadari, faretti, ecc) sia quella indiretta, anche variando la temperatura colore delle lampade per poter ottenere gradevoli e rilassanti effetti di luce.

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Il quartiere di HafenCity e la Marco Polo Tower di Amburgo

Di: admin - 15 febbraio 2010

Nella città di Ambugo, ed esattamente nella vecchia area portuale in disuso lungo il fiume Elba sta nascendo un nuovo quartiere, denominato Hafencity. La riqualificazione di un’immensa area di 155 ettari del centro di Amburgo parte innanzitutto con il recupero e la trasformazione funzionale di importanti edifici di archeologia industriale presenti nel territorio, come la vecchia centrale di riscaldamento, abilmente trasformata in spazio espositivo, e che ora ospita gli elaborati progettuali del nuovo quartiere. L’idea generale è quella di rendere completamente fruibili le banchine del porto fluviale, ripensando il modo di vivere e lavorare “sull’acqua” e rivedere lo skyline dalla sponda opposta del fiume grazie a innovativi edifici di qualità architettonica superiore. Uno su tutti è rappresentato dalla Elbphilharmonie, progettato dagli Architetti Herzog e De Mueron. L’aspetto assomiglia alla vela di una nave alta più di 100 metri. Questa grande struttura conterrà un albergo, un auditorium, una sala conferenze, oltre ad appartamenti, questi ultimi omogeneamente presenti in tutto il quartiere.

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Il degrado urbano e sociale delle città contemporanee

Di: admin - 8 febbraio 2010

Ieri e l’altroieri:

Nel passato più remoto e, comunque, fino alla fine del 1800 lo spazio pubblico dei borghi e delle città italiane costituiva una normale estensione all’esterno delle abitazioni, il “salotto esterno” che, indifferentemente dalla sua collocazione in quartieri signorili o popolari, rappresentava il luogo eletto, l’agorà, dove si rendeva possibile la promiscuità dell’ incontrarsi e discutere, sentendosi comunque e sempre a casa propria. La piazza, il bar, l’osteria hanno costituito per secoli lo spazio sociale collettivo dove hanno convissuto le famiglie urbane. Quanto è accaduto nelle piazze italiane è diventato storia, producendo quello che oggi viene denominato “comune senso di appartenenza”.

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Il parquet flottante

Di: admin - 8 febbraio 2010

Non vi è niente di più bello di una pavimentazione in parquet. La posa di un pavimento in parquet, tuttavia, almeno fino a poco tempo fa, era strettamente compito di un posatore professionista, lasciando quindi poco spazio al fai-da-te e al “bricolage”. L’invenzione del pavimento flottante in legno ha cambiato tutto. Oggi, l’installazione di un bel pavimento in legno può essere eseguita anche da soli o da persone modestamente qualificate. A differenza dei pavimenti in legno “vecchio stile”, dove ogni bordo doveva essere tagliato, montato, e incollato in posizione individuale, questo tipo di pavimentazione non necessita di essere incollata al pavimento, ma di essere solo  appoggiata sul piano di posa previa interposizione di un foglio di polietilene, la cui funzione è quella di offrire un effetto di “ammortizzazione”, attenuare piccoli dislivelli del pavimento e smorzare il rumore da calpestio. La posa in opera, inoltre, è molto veloce. Con mezza giornata di lavoro è possibile posare il pavimento di una stanza di dimensioni medie.

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